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Autore: Valeria Bezzeccheri

Adolescenti e relazioni di coppia, troppo controllo. Complici le app di geolocalizzazione

Adolescenti e relazioni di coppia, troppo controllo. Complici le app di geolocalizzazione


Quando pensiamo alle relazioni di coppia in adolescenza, le immaginiamo come qualcosa di leggero, divertente, semplice. Eppure, anche i legami d’amore adolescenziali possono avere dei lati oscuri, caratterizzati dalla presenza di comportamenti subdoli e violenti.

Si tratta molte volte di legami che non si basano sul rispetto dell’altra persona e sfociano in possessività e controllo, agita non solo nel “reale”, ma anche nel digitale, attraverso l’uso inappropriato dello smartphone.

Non a caso vengono sempre più utilizzate tutte quelle app e funzioni che permettono di geo-localizzare il partner e di seguire i suoi spostamenti in tempo reale, come se avesse addosso un microchip sempre attivo.

In questo modo, non solo si limita la privacy online, ma ci si sente anche costantemente controllati e manipolati dall’altro, visto che si tende ad utilizzare tali strumenti come prova di fedeltà e amore:

“Se non hai nulla da nascondere, se mi ami, non avrai alcun problema a farmi vedere dove ti trovi!”.

Sono tanti i ragazzi che si ritrovano a scaricare sullo smartphone app di monitoraggio che utilizzano la geo-localizzazione del telefono. C’è chi lo fa di nascosto, chi lo chiede in maniera esplicita. Molti cedono alla richiesta del partner oppure spesso utilizzano queste funzioni in maniera reciproca per avere entrambi la situazione sotto controllo:

“Lo faccio perché ho la coscienza pulita e poi così posso controllarlo anche io!”.

Per molti adolescenti, accettare la condizione di essere controllati dal partner diventa un modo per dare prova del proprio amore.

Relazioni di coppia basate sul controllo. Si sottovalutano troppo i segnali!

È sempre più frequente, tra le coppie di adolescenti, controllare il partner, avere le sue password, sapere sempre come si veste, dove sta e con chi sta parlando e chattando. Sono più di 2 su 10 gli adolescenti il cui partner ha accesso a tutto quello che c’è nel loro telefono. Questa vigilanza continua è pervasiva e rischia di non lasciare più spazio all’altro.

Il problema più grande è che troppi ragazzi non sono in grado di riconoscere i segnali d’allarme, di capire dove finisce la gelosia e inizia il possesso, dove termina la condivisione e inizia il controllo, in un’età in cui le esperienze che si vivono preparano ai futuri rapporti sentimentali.

Condividiamo questo articolo pubblicato da Redazione AdoleScienza.it Direttore Responsabile Dott.ssa Maura Manca

AFFARIDICUORE: RAP-PORTI

AFFARIDICUORE: RAP-PORTI

Il team di Affaridicuore ha incontrato tutte le prime classi dell’IIS Podesti Calzecchi Onesti di Ancona. Con ognuna di esse abbiamo trattato temi inerenti l’educazione affettiva, sentimentale e sessuale. Grazie a tutti i ragazzi: a chi è stato più attento e a chi meno!

Una nota di merito alle classi I H/L, I N e I G che si sono messe in gioco con sincerità, grande partecipazione, interesse ed entusiasmo.

Grazie ai Professori che ci hanno permesso di “intrometterci” nelle loro lezioni e un grazie caloroso alla Prof. Stella Carletti per l’impegno.

Oggi inizia la seconda parte del progetto Rap-porti: i nostri amici Rapper Alessandro e Lucio partono con il laboratorio rap!

Chi vuole partecipare può ancora farlo comunicando la sua adesione alla prof. Stella Carletti
La “prima volta”: esiste un’età giusta per i primi rapporti?

La “prima volta”: esiste un’età giusta per i primi rapporti?

Spesso ci rivolgete questa domanda

Qual è l’età giusta per avere i primi rapporti?

La risposta è semplice: non esiste un’età giusta per fare sesso o meglio non si può parlare solo di età giusta, ma anche e soprattutto di atteggiamento giusto per affrontare l’inizio dell’attività sessuale, basato sul rispettorispetto di sé stessi e dell’altro/a.

Ogni persona deve poter decidere liberamente quando fare le prime esperienze: sentirsi pronti/e o meno dipende da tanti fattori quali la maturità, la relazione che si vive, i sentimenti che si provano, il credo religioso o i valori personali. È importante chiedersi se si è pronti per affrontare questo passo e soprattutto se questa è una nostra scelta:

non lasciarti condizionare dall’esterno, non pensare ”sono l’unico/a tra i miei amici a non averlo fatto”, non preoccuparti di «perdere un treno», ma cerca di capire cosa vuoi tu.

Prima di vivere la sessualità in modo “fisicamente” completo è importante chiedersi se si è pronti per affrontare questo passo e soprattutto se questa è una nostra scelta o se siamo indotti da altro. L’aspetto culturale e sociale della sessualità, infatti, ci porta spesso ad agire conformemente a quanto gli altri ci dicono di fare. Può accadere di essere spinti ad avere rapporti completi perché altrimenti temiamo di essere presi in giro perché ancora vergini o, peggio, possiamo sentirci in obbligo perché “ricattati” dall’altro: “se non lo facciamo, ti mollo”.

Avere i primi rapporti sessuali, senza che sentiamo di essere pronti per farlo, può compromettere la nostra serenità e la possibilità di vivere piacevolmente, con sentimenti positivi, la sessualità nel suo complesso

Non farti ricattare e non obbligare l’altro/a a fare una cosa per la quale non si sente pronto/a. Non chiedere alcuna prova d’amore, il tuo ragazzo o la tua ragazza può volerti molto bene anche se ti dice che non vuole ancora fare sesso.

D’altro canto, possiamo sentirci pronti, ma avere molte paure: che faccia male, che non si sia sufficientemente “bravi”, di essere delusi nelle aspettative proprie e dell’altro. Sono paure che derivano spesso da quanto poco conosciamo il nostro corpo, da sentimenti di disistima nei nostri confronti, da racconti che altri ci hanno fatto delle loro esperienze. Ma ogni esperienza è a sé:

non ci sono due prime volte uguali, perché ognuno di noi esprime una propria unicità e ancora di più una complessità con l’altro

La sessualità non è solo fisicità, ma è anche relazione, attraverso la quale si possono esprimere sentimenti, emozioni e affetti; la sessualità è anche gioco, comunicazione, scambio, coinvolgimento reciproco. Dare e ricevere piacere è possibilità di comunicare attraverso il corpo, perché vengono coinvolte molteplici percezioni sensoriali ed emotive (il contatto della pelle, la vista e l’olfatto…). Anche la prima volta può diventare “emotivamente più leggera”, se la percepiamo come la possibilità di giocare con l’altro.

 

La prima volta è solo una tappa, fondamentale, in un percorso molto più lungo e profondo in cui sono previsti cambiamenti, maturazione, crescita personale e relazionale.

 

HPV (Papillomavirus): le domande più frequenti

HPV (Papillomavirus): le domande più frequenti

 

 

Spesso ci chiedete informazioni riguardo l’infezione da HPV (Papillomavirus). Oltre a rimandarvi al testo del blog un nemico silenzioso abbiamo pensato possa essere utile riportare le domande più frequenti proponendovi brevi risposte basate sulle evidenze scientifiche disponibili fino ad oggi.

Che cos’è il virus HPV?

L’HPV (papillomavirus umano) è un virus che provoca un’infezione molto frequente, che la maggior parte delle persone prende almeno una volta nella vita.  Conosciamo più di 200 tipi di HPV. Questi virus possono provocare lesioni delle mucose dell’apparato genitale e di altre parti del corpo o della cute (per esempio, le verruche delle mani e dei piedi).

L’infezione da virus HPV è più frequente adesso o c’è sempre stata?

L’infezione c’era anche prima, ma solo da pochi anni è stato scoperto che il virus HPV può causare il tumore del collo dell’utero e sono stati sviluppati test utili per la sua diagnosi.

Che cosa fa questa infezione?

In genere non causa alcuna alterazione e si risolve da sola. In una minoranza di casi provoca delle lesioni a livello del collo dell’utero. La maggior parte delle lesioni guarisce spontaneamente ma alcune, se non curate, progrediscono lentamente verso forme tumorali. Ci vogliono però molti anni perché le lesioni si trasformino, e solo pochissime delle donne con infezione da papillomavirus sviluppano un tumore del collo dell’utero.

Quanto tempo dura l’infezione?

La grande maggioranza delle infezioni scompare spontaneamente, circa il 50% nel corso di un anno e circa l’80% in due anni. Quando l’infezione scompare anche il rischio scompare.

Come si prende?

Si prende per via sessuale, anche se non necessariamente in seguito ad un rapporto sessuale completo. In alcuni casi l’infezione può essere trasmessa da una persona all’altra molti anni dopo che una delle due persone l’ha presa. Il fatto di avere l’infezione può quindi non avere nulla a che fare con l’attuale compagno.

Come si cura?

Non ci sono ancora medicine per curare questa infezione. In particolare, si è visto che non servono gli antibiotici, gli ovuli o le lavande vaginali. La cosa più importante però è identificare in tempo le alterazioni provocate dal virus, che sono quelle che cerchiamo con il Pap test.

Si può prevenire l’infezione da HPV?

E’ molto difficile prevenirla: infatti è un’infezione molto comune, soprattutto fra le persone giovani, e il preservativo non garantisce una prevenzione del 100%. Da alcuni anni c’è un vaccino contro alcuni tipi di virus responsabili di circa il 70% dei tumori del collo dell’utero.

Che cos’è il test HPV e come si fa?

Il test HPV è un esame di laboratorio per la ricerca del virus, e viene eseguito su materiale prelevato in modo molto simile al Pap test.

Che cosa è la colposcopia?

La colposcopia è un controllo simile alla visita ginecologica: il ginecologo usa uno strumento chiamato colposcopio, che serve a illuminare il collo dell’utero e a vederlo ingrandito. Se il ginecologo vede delle alterazioni, fa una biopsia, cioè un piccolo prelievo di tessuto dal collo dell’utero.

Che cosa succederà dopo aver fatto la colposcopia?

Se il collo dell’utero risulterà normale o presenterà solo lesioni lievi non avrai bisogno di cure particolari e il ginecologo ti indicherà quali controlli fare successivamente. Se invece il ginecologo troverà delle lesioni che necessitano di un trattamento, potrai curarle  presso un centro specializzato di riferimento.

Il virus HPV che causa il tumore del collo dell’utero è lo stesso che fa venire i condilomi genitali?

Sono virus della stessa famiglia, ma i virus HPV che causano le verruche e i condilomi non provocano il tumore del collo

Che cosa si vede facendo il Pap test?

Si possono vedere eventuali modificazioni cellulari

Con il Pap test si vede il virus HPV?

No, il virus HPV non si vede con il Pap test. Però il Pap test può mostrare le modificazioni cellulari dovute alla presenza del virus.

All’infezione sono esposte solo le donne?

No, la possono avere sia gli uomini sia le donne. Però il virus HPV più raramente provoca lesioni nell’uomo

Il mio compagno deve fare qualche controllo?

No, non esiste allo stato attuale una indicazione a fare il test HPV nell’uomo, perché è molto complicato fare il prelievo, ma soprattutto perché non è utile. Il controllo del suo compagno infatti non aggiunge informazioni utili né per lei né per lui, perché un test HPV negativo non significa che l’infezione non ci sia stata. L’infezione, infatti, potrebbe essere avvenuta nel passato ed essere già regredita. Trovare un test HPV positivo non porta a indicazioni utili per la salute del maschio. Infatti, le patologie genitali indotte dal virus HPV nel maschio sono molto rare e non ci sono né test di screening né protocolli clinici di controllo da seguire.

Ma io quando ho preso il virus HPV?

Non si può conoscere il momento esatto del contagio, che può risalire a molti anni prima. Si può infatti rimanere portatori del virus HPV per molti anni senza avere sintomi: una persona, cioè, non si accorge di avere l’infezione. Il fatto di avere l’infezione può quindi non avere nulla a che fare con l’attuale compagno. Infatti, l’infezione può essere trasmessa da una persona all’altra molti anni dopo che una delle due persone l’ha presa. La maggior parte delle infezioni scompare spontaneamente, circa il 50% nel corso di un anno e circa l’80% in due anni. Una persona rimane portatrice finché l’infezione non va via.

Esistono portatori sani che trasmettono l’infezione ma non manifestano mai la malattia?

Questo è proprio il caso più frequente. In genere infatti sia l’uomo sia la donna non hanno manifestazioni evidenti dell’infezione, ma sono in grado di trasmetterla.

Se ho avuto un solo compagno da chi ho preso l’infezione?

Molto probabilmente  hai preso l’infezione dal tuo compagno. Ma lui può avere contratto il virus molti anni prima di conoscerti. In qualche caso infatti sia gli uomini sia le donne possono rimanere portatori del virus per molti anni.

Come mai nel caso del papillomavirus il preservativo è meno efficace che in altre infezioni?

Probabilmente perché il virus HPV si trova anche sulla pelle non protetta dal preservativo, nella bocca e sotto le unghie. E’ molto difficile impedire la trasmissione del virus all’interno di una coppia stabile in cui i rapporti sono ripetuti. Il preservativo invece è utile nei rapporti occasionali dove, oltre a ridurre la probabilità di trasmissione dell’HPV, protegge in modo molto efficace dalle altre infezioni sessualmente trasmissibili.

Se ho il virus HPV posso donare il sangue?

Sì, perché il virus non si trova nel sangue.

Se dopo il trattamento il test HPV è negativo vuol dire che non si prenderà più l’infezione?

Nella maggior parte dei casi, se 6-12 mesi dopo il trattamento il test HPV è negativo, l’infezione causata da quel tipo di virus non si ripresenterà. Non si può escludere però che a volte il virus rimanga presente in quantità così piccole da non essere identificato con il test HPV. In questo caso il test potrebbe diventare positivo a un controllo successivo. Inoltre, è possibile prendere una nuova infezione con lo stesso tipo o con tipi diversi di HPV.

Si può prevenire l’infezione da virus HPV?

L’unico metodo per prevenire l’infezione da HPV è la vaccinazione. L’infezione infatti è molto comune, soprattutto fra le persone giovani, e il preservativo non garantisce una protezione al 100%. In tutte le Regioni italiane nel 2008 è partita la campagna di vaccinazione gratuita per le ragazze nel 12° anno di vita (cioè che hanno già compiuto 11 anni). In molte Regioni la vaccinazione ha coinvolto anche ragazze di altre fasce d’età. Dal 2017 la vaccinazione anti-HPV è raccomandata e gratuita anche nei maschi nel dodicesimo anno di vita.

Il virus HPV che causa il tumore del collo dell’utero è lo stesso che fa venire le verruche delle mani e dei piedi?

Sono virus della stessa famiglia, ma i virus HPV che causano le verruche non provocano il tumore del collo dell’utero.

Che cosa sono i condilomi genitali?

I condilomi genitali (chiamati anche condilomi floridi o condilomi acuminati o creste di gallo) sono delle piccole escrescenze che possono comparire sui genitali della donna e dell’uomo. Provocano bruciore e prurito ma non sono pericolose.

Per ogni dubbio o chiarimento non esitare a venirci a trovare!!!

Contraccezione ormonale: chiariamoci le idee

Contraccezione ormonale: chiariamoci le idee

Tante sono le domande che ci rivolgete ogni giorno sulla contraccezione ormonale. Pensiamo per questo motivo possa essere di utilità pubblicare 3 infografiche create dalla S.I.C. (Società Italiana della Contraccezione)

 

 

Chiedete sempre consiglio al ginecologo, evitate il “fai da te”!!!

 

DO YOU PSICO?

DO YOU PSICO?

La psicologia in un gioco! Per la giornata Nazionale della Psicologia l’Ordine Psicologi Marche e Affaridicuore sono stati presenti al Liceo Classico Rinaldini di Ancona per affrontare in modo divertente e interattivo i temi importanti della prevenzione.

VACANZE AL MARE E MESTRUAZIONI

VACANZE AL MARE E MESTRUAZIONI

La scuola è finita, gli esami sono terminati…finalmente le sospirate vacanze sono iniziate!! Mare, sole, amici…cosa desiderare di più? Il bikini nuovo aspetta solo di essere indossato, stai scegliendo la crema solare migliore per un’abbronzatura da urlo, ma ….. arrivano loro, le odiate e temutissime mestruazioni. Cosa fare se il ciclo arriva proprio quando abbiamo programmato di andare al mare?
Prima regola: nessuna tragedia! Sicuramente avere il ciclo in estate non è il massimo: bisogna trovare una spiaggia dotata di bagno per il cambio assorbente, destreggiarsi  tra eventuali crampi e pancia gonfia e fare in modo di evitare “antipatiche fuoriuscite”, ma non si tratta di un dramma come molte ragazze credono e i modi per godersi comunque il mare esistono. Basta solo essere preparate.

Seconda regola: ignora tutti i miti in merito all’argomento. Esistono molte leggende e molte bugie al riguardo. Non dare retta a chi ti dice che non è salutare nuotare con le mestruazioni o che il sangue attirerà gli squali. Chi ti dice che l’assorbente interno si riempirà d’acqua mentre nuoti mente. Non c’è alcun fondamento di verità in tutto ciò e tu sei libera di nuotare quando e dove vuoi, con e senza le mestruazioni.

Terza regola: facciamo chiarezza sull’argomento.

Stare al mare con il ciclo fa male?
Acqua e sole non creano alcun danno al ciclo mestruale: puoi serenamente dedicarti all’abbronzatura e fare il bagno. Al massimo l’acqua fredda può diminuire per un po’ il flusso, ma bastano pochi minuti perché la situazione ritorni normale. Certo, i vari malesseri che ci possono colpire durante il ciclo sono soggettivi e sta a noi saperli gestire anche sotto il sole. Se ad esempio, come spesso capita, il ciclo ti dà spossatezza e abbassamenti di pressione, fai attenzione a non affaticarti troppo ed evita l’esposizione indiscriminata al sole nelle ore più calde (che andrebbe comunque evitata).

Si può far ritardare, anticipare o far saltare il ciclo?
Certo, nessuno può negare che avere le mestruazioni proprio durante i giorni in cui si è in vacanza è un gran fastidio. Per questo, quando un veloce controllo al calendario ci rivela drammaticamente che il ciclo quasi di sicuro farà la sua comparsa proprio nei giorni di vacanza, la prima tentazione è quella di cercare un metodo – più o meno ortodosso – per sottrarsi al relativo calvario.
Cominciamo subito col dire che i “rimedi della nonna” in questo caso sono pure leggende, e si tratta spesso di metodi del tutto inaffidabili se non dannosi. Il nostro consiglio è di lasciar stare il passaparola con le amiche e consultare piuttosto il ginecologo che saprà darti le informazioni utili. In generale comunque, meglio arrendersi all’idea di dover sopportare il ciclo nei giorni di vacanza, e piuttosto organizzarsi per rendere la situazione il meno problematica possibile.

Andare al mare con l’assorbente esterno
Hai problemi nell’utilizzare gli assorbenti interni? Ebbene, non c’è altra soluzione che andare in spiaggia utilizzando l’odiato assorbente esterno. Ovviamente nessuno lo vieta, ma i disagi possono essere diversi: dalla sensazione di “appiccicoso”, alla necessità di dover camuffare la presenza dell’assorbente con degli shorts o una gonna, alla pressoché totale impossibilità di fare il bagno: buttarsi in acqua con il ciclo non è esattamente il top e un salvaslip o un assorbente esterno si impregnerà di acqua non appena ti immergi ed è abbastanza evidente attraverso il costume. Insomma, non ti mentiremo: andare in spiaggia con l’assorbente esterno è un’esperienza decisamente frustrante, che spesso può rovinare il piacere di una giornata al mare. Un buon motivo per imparare a usare gli assorbenti interni.

Andare al mare con l’assorbente interno
C’è poco da fare: l’uso dell’assorbente interno è spesso la scelta più gettonata quando si deve andare al mare o in piscina con le mestruazioni. Anche le più riluttanti a utilizzarli spesso si convincono per gli indubbi vantaggi che il tampone presenta.
Innanzitutto si può indossare tranquillamente il costume senza doversi camuffare ulteriormente. L’unico accorgimento, se proprio sei in ansia per eventuali macchie, è scegliere di indossare un costume di colore scuro.
Il tampone è assolutamente adatto a fare il bagno in mare, ed è davvero raro che possano esserci perdite, quindi puoi nuotare tranquilla. Un solo accorgimento: è bene cambiare l’assorbente dopo ogni bagno, specie se questo è stato prolungato.
Ovviamente anche per la situazione spiaggia valgono le regole di sempre: scegliere il giusto grado di assorbenza del tampone, a seconda del flusso, e ovviamente fare attenzione a cambiarlo in maniera regolare. Di solito un tampone normale va cambiato almeno ogni quattro ore, o ogni sei ore nei giorni di flusso più leggero.
Questo vuol dire che comunque le spiagge selvagge e lontane dalla “civiltà” andrebbero evitate: è sempre bene avere a disposizione un bagno. Ovviamente è consigliabile dotarsi di abbastanza tamponi di riserva e di salviettine intime per rimediare a eventuali “disastri”. Un ultimo accorgimento: lavati le mani prima di maneggiare i tamponi, perché il fatto di essere in spiaggia non deve far venir meno le consuete regole di igiene. Se nel bagno pubblico in cui ti trovi questo non è possibile, puoi rimediare con l’uso di salviettine igienizzanti e risciacquando le mani con l’acqua di una bottiglietta.

Andare al mare con il ciclo usando la coppetta
Meno conosciuta rispetto agli assorbenti interni, per chi non lo sapesse si tratta di una coppetta in morbido silicone da inserire nella vagina e che funge da “raccoglitore” del flusso. Il vantaggio sta nella funzionalità, nell’invisibilità e nella capacità di adattamento al corpo. Con la coppetta non si verificano perdite e non devi preoccuparti nemmeno di nascondere il cordoncino.
Oltretutto la coppetta presenta vari vantaggi anche rispetto agli assorbenti interni: la si può svuotare a intervalli più lunghi rispetto a quelli di cambio del tampone, ci si può fare il bagno tranquillamente, e risulta anche meno “aggressiva” verso le parti intime.
Al mare con il ciclo: cosa portare con sé

Abbiamo cercato di darti delle informazioni per affrontare nel modo più sereno una giornata di mare durante le mestruazioni, chiudiamo con una pratica lista di cose che è utile portare con sé nella borsa del mare per far fronte a qualsiasi inconveniente legato al ciclo.
• Assorbenti di ricambio: sia interni che esterni, ovviamente è sempre meglio abbondare.
• Costume di ricambio, in caso di macchie.
• Fazzolettini: servono SEMPRE.
• Salviettine intime umidificate, utili da utilizzare anche se non ti macchi per mantenere l’igiene delle parti intime. Puoi utilizzarle anche per pulirti le mani.
• Una bustina di plastica: nel caso che nel bagno pubblico che avrai a disposizione non ci sia un cestino della spazzatura.
• Bottiglietta d’acqua: non solo per bere spesso, ma anche perché potrebbe capitare di non avere a disposizione un lavandino degno di questo nome.

Buone vacanze!!

Sondaggio: Quanto è importante per te avere il ragazzo/la ragazza?

Sondaggio: Quanto è importante per te avere il ragazzo/la ragazza?

Facciamo un sondaggio tra i nostri amici: Quanto è importante per te avere il ragazzo/la ragazza? Che risposta daresti se ti facessero questa domanda? Pubblichiamo riassunte alcune risposte ricevute…aspettiamo anche la tua! Scrivila nei commenti

Le risposte delle ragazze
“E’ importante perché ti fa sentire sempre speciale e importante con le sue attenzioni”
“E’ importante perché è uno che sta sempre dalla tua parte e ti aiuta quando hai problemi che ti creano ansia e stress come la scuola o quando litighi con i genitori”
“Alla mia età la cosa importante è divertirsi: il ragazzo ok basta che poi non inizi ad essere possessivo, a romperti su tutto: non puoi far quello e non puoi far questo…allora preferisco le mie amiche!”
“Ti aiuta a crescere, non pensi più solo a te stessa”
“E’ importante perché ti senti più bella, meno sfigata. Se sai che piaci al tuo ragazzo riesci ad essere a tuo agio anche in situazioni che all’inizio creano imbarazzo”
“E’ importante perché puoi fare nuove esperienze e questo poi ti aiuta a trovare la persona giusta”
“ Alla mia età non è indispensabile, ho un sacco di cosa da fare…arriverà al momento giusto”
“Se non ce l’hai e le tue amiche sì allora sei tagliata fuori”

Le risposte dei ragazzi
“ Se stai sempre solo con gli amici resti un po’ immaturo, una ragazza ti aiuta a crescere e a diventare più serio perché non pensi solo a te ma anche a lei”
“Alla mia età avere una ragazza può portarti ad isolarti dagli amici e a trascurali”
“E’ importante perché oltre ad essere la tua migliore amica c’è anche l’attrazione sessuale che ti rende felice”
“E’ importante perché puoi condividere le tue esperienze. Secondo me ci devono essere sia gli amici che la ragazza”
“Per me l’importante è sentirmi bene con me stesso….non la trovo una cosa necessaria a tutti i costi…deve essere quella giusta!”
“E’ importante perché è una persona che ti capisce, ti aiuta ed bello anche fare sesso con lei…stare solo con gli amici dopo un po’ non è il massimo!”

 

“AIUTO….. IL CICLO E’ IMPAZZITO!!!” Le irregolarità del ciclo mestruale

“AIUTO….. IL CICLO E’ IMPAZZITO!!!” Le irregolarità del ciclo mestruale

“Aiuto ho un ritardo!” “ Questo mese ho avuto il ciclo due volte!!” “Perché il ciclo non torna??”

Queste frasi sono molto frequenti nelle domande che ci pongono le ragazze che afferiscono allo spazio giovani. Molte ragazze passano del tempo a fare i calcoli di quando arriverà la prossima mestruazione, vuoi perché iniziano le vacanze, vuoi perché c’è un incontro galante, vuoi perché non sono abbastanza attente e temono il peggio, ma le sorprese sono sempre all’ordine del giorno. Quale donna non ha avuto almeno una volta nella vita un problema di ciclo irregolare?  Più di un adolescente su due ha problemi di irregolarità mestruali almeno per i primi due anni dopo il menarca, con una progressiva regolarizzazione a partire dal 3°-4° anno. Queste irregolarità sono il più delle volte dovute all’immaturità del sistema ormonale che regola il ciclo mestruale.
Tanto per chiarirci: un ciclo mestruale regolare ha una frequenza abituale compresa tra i 25 e i 35 giorni, quindi non deve essere necessariamente di 28 giorni per essere considerato tale.
Molti sono i fattori che possono influenzare l’andamento delle mestruazioni e spesso le irregolarità sono correlate ad oscillazioni ormonali che non devono mettere in allarme. Un aiuto per capire se il ciclo mestruale è regolare è quello di usare un diario delle mestruazioni , puoi utilizzare una delle innumerevoli app da scaricare sul tuo cellulare che ti consentiranno di annotarti la data di arrivo delle mestruazioni, la durata, la quantità e molto altro

ATTENZIONE: non utilizzare le app per il calcolo dei giorni fertili a scopo contraccettivo!!! Il rischio di errore è troppo alto!!

È comunque buona regola fare delle visite ginecologiche di controllo periodiche e segnalare allo specialista le irregolarità del ciclo che si protraggono per più tempo e che sono associate ad altri disturbi.
Vediamo quali possono essere alcune delle cause più frequenti di irregolarità del ciclo mestruale
ALIMENTAZIONE E ATTIVITA’ FISICA: alterazioni del peso corporeo in eccesso o in difetto non vi aiuteranno nella regolarità del ciclo. Migliorate la vostra alimentazione: evitate i grassi e i dolci, aumentate il consumo di liquidi, frutta e verdura. Il rapporto tra massa magra muscolare e grasso corporeo e la sua distribuzione sono molto importanti nel mantenimento dei normali flussi mestruali.  L’attività fisica è un toccasana per il corpo ed il suo benessere ma non è raro che se in quantità esagerata o condotta a livello agonistico possa portare ad un’irregolarità del ciclo
STRESS: la comparsa di mestruazioni irregolari può riflettere una situazione di disagio fisico e psichico che innesca una serie di meccanismi su base ormonale che alterano il ritmo, la quantità e la durata del ciclo mestruale. Influenzano anche situazioni di ansia, preoccupazioni, delusioni, dispiaceri. Quando si verifica una situazione di stress vengono prodotti due ormoni il cortisolo e l’adrenalina che ci consentono di far fronte ad una situazione di emergenza. Se la situazione si prolunga la reazione “ormonale” di allarme va ad influenzare l’ipotalamo, dove risiedono anche le strutture di controllo del ciclo mestruale. Ciò può causare un blocco dell’ovulazione o un’alterata produzione del progesterone, per cui le mestruazioni possono presentarsi in anticipo, o ritardare, saltare completamente, o presentarsi come fenomeni di spotting, cioè perdite scarse e scure
SONNO IRREGOLARE, VIAGGI SU DIVERSI FUSI ORARI: sonno irregolare, continui spostamenti e lo stress derivante dai viaggi portano l’ovulazione a non essere regolare come dovrebbe, creando uno squilibrio ormonale.
FARMACI: vi sono alcuni farmaci che possono agire sull’ovulazione rendendola più difficile e dando vita al fenomeno delle mestruazioni irregolari. In genere con la sospensione del farmaco si assiste ad una normale ripresa del ciclo mestruale.

In definitiva le irregolarità del ciclo mestruale, soprattutto in giovane età, sono un fenomeno molto comune e non c’è da disperarsi.

Per tranquillizzarti puoi venire a parlarne con noi al Consultorio. Riceverai informazioni più dettagliate sul ciclo mestruale e una valutazione su quelle che sono le caratteristiche del tuo ciclo.
IL DIZIONARIO DEL GINECOLOGO: ecco il significato delle parole che usano i ginecologi quando parlano di irregolarità del ciclo:
dizionarioPolimenorrea: intervallo tra i flussi mestruali inferiore a 24 giorni
Oligomenorrea: intervallo tra i flussi mestruali maggiore a 36 giorni
Amenorrea: assenza del ciclo mestruale per almeno tre mesi
Ipermenorrea: perdita ematica abbondante
Menorragia: flusso mestruale molto abbondante e/o di durata superiore alla  norma
Metrorragia: perdita ematica tra un flusso e l’altro
Spotting: perdita ematica tra un flusso e l’altro di scarsa entità