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Categoria: Sessualità e contraccezione

AFFARIDICUORE: RAP-PORTI

AFFARIDICUORE: RAP-PORTI

Il team di Affaridicuore ha incontrato tutte le prime classi dell’IIS Podesti Calzecchi Onesti di Ancona. Con ognuna di esse abbiamo trattato temi inerenti l’educazione affettiva, sentimentale e sessuale. Grazie a tutti i ragazzi: a chi è stato più attento e a chi meno!

Una nota di merito alle classi I H/L, I N e I G che si sono messe in gioco con sincerità, grande partecipazione, interesse ed entusiasmo.

Grazie ai Professori che ci hanno permesso di “intrometterci” nelle loro lezioni e un grazie caloroso alla Prof. Stella Carletti per l’impegno.

Oggi inizia la seconda parte del progetto Rap-porti: i nostri amici Rapper Alessandro e Lucio partono con il laboratorio rap!

Chi vuole partecipare può ancora farlo comunicando la sua adesione alla prof. Stella Carletti
La “prima volta”: esiste un’età giusta per i primi rapporti?

La “prima volta”: esiste un’età giusta per i primi rapporti?

Spesso ci rivolgete questa domanda

Qual è l’età giusta per avere i primi rapporti?

La risposta è semplice: non esiste un’età giusta per fare sesso o meglio non si può parlare solo di età giusta, ma anche e soprattutto di atteggiamento giusto per affrontare l’inizio dell’attività sessuale, basato sul rispettorispetto di sé stessi e dell’altro/a.

Ogni persona deve poter decidere liberamente quando fare le prime esperienze: sentirsi pronti/e o meno dipende da tanti fattori quali la maturità, la relazione che si vive, i sentimenti che si provano, il credo religioso o i valori personali. È importante chiedersi se si è pronti per affrontare questo passo e soprattutto se questa è una nostra scelta:

non lasciarti condizionare dall’esterno, non pensare ”sono l’unico/a tra i miei amici a non averlo fatto”, non preoccuparti di «perdere un treno», ma cerca di capire cosa vuoi tu.

Prima di vivere la sessualità in modo “fisicamente” completo è importante chiedersi se si è pronti per affrontare questo passo e soprattutto se questa è una nostra scelta o se siamo indotti da altro. L’aspetto culturale e sociale della sessualità, infatti, ci porta spesso ad agire conformemente a quanto gli altri ci dicono di fare. Può accadere di essere spinti ad avere rapporti completi perché altrimenti temiamo di essere presi in giro perché ancora vergini o, peggio, possiamo sentirci in obbligo perché “ricattati” dall’altro: “se non lo facciamo, ti mollo”.

Avere i primi rapporti sessuali, senza che sentiamo di essere pronti per farlo, può compromettere la nostra serenità e la possibilità di vivere piacevolmente, con sentimenti positivi, la sessualità nel suo complesso

Non farti ricattare e non obbligare l’altro/a a fare una cosa per la quale non si sente pronto/a. Non chiedere alcuna prova d’amore, il tuo ragazzo o la tua ragazza può volerti molto bene anche se ti dice che non vuole ancora fare sesso.

D’altro canto, possiamo sentirci pronti, ma avere molte paure: che faccia male, che non si sia sufficientemente “bravi”, di essere delusi nelle aspettative proprie e dell’altro. Sono paure che derivano spesso da quanto poco conosciamo il nostro corpo, da sentimenti di disistima nei nostri confronti, da racconti che altri ci hanno fatto delle loro esperienze. Ma ogni esperienza è a sé:

non ci sono due prime volte uguali, perché ognuno di noi esprime una propria unicità e ancora di più una complessità con l’altro

La sessualità non è solo fisicità, ma è anche relazione, attraverso la quale si possono esprimere sentimenti, emozioni e affetti; la sessualità è anche gioco, comunicazione, scambio, coinvolgimento reciproco. Dare e ricevere piacere è possibilità di comunicare attraverso il corpo, perché vengono coinvolte molteplici percezioni sensoriali ed emotive (il contatto della pelle, la vista e l’olfatto…). Anche la prima volta può diventare “emotivamente più leggera”, se la percepiamo come la possibilità di giocare con l’altro.

 

La prima volta è solo una tappa, fondamentale, in un percorso molto più lungo e profondo in cui sono previsti cambiamenti, maturazione, crescita personale e relazionale.

 

HPV (Papillomavirus): le domande più frequenti

HPV (Papillomavirus): le domande più frequenti

 

 

Spesso ci chiedete informazioni riguardo l’infezione da HPV (Papillomavirus). Oltre a rimandarvi al testo del blog un nemico silenzioso abbiamo pensato possa essere utile riportare le domande più frequenti proponendovi brevi risposte basate sulle evidenze scientifiche disponibili fino ad oggi.

Che cos’è il virus HPV?

L’HPV (papillomavirus umano) è un virus che provoca un’infezione molto frequente, che la maggior parte delle persone prende almeno una volta nella vita.  Conosciamo più di 200 tipi di HPV. Questi virus possono provocare lesioni delle mucose dell’apparato genitale e di altre parti del corpo o della cute (per esempio, le verruche delle mani e dei piedi).

L’infezione da virus HPV è più frequente adesso o c’è sempre stata?

L’infezione c’era anche prima, ma solo da pochi anni è stato scoperto che il virus HPV può causare il tumore del collo dell’utero e sono stati sviluppati test utili per la sua diagnosi.

Che cosa fa questa infezione?

In genere non causa alcuna alterazione e si risolve da sola. In una minoranza di casi provoca delle lesioni a livello del collo dell’utero. La maggior parte delle lesioni guarisce spontaneamente ma alcune, se non curate, progrediscono lentamente verso forme tumorali. Ci vogliono però molti anni perché le lesioni si trasformino, e solo pochissime delle donne con infezione da papillomavirus sviluppano un tumore del collo dell’utero.

Quanto tempo dura l’infezione?

La grande maggioranza delle infezioni scompare spontaneamente, circa il 50% nel corso di un anno e circa l’80% in due anni. Quando l’infezione scompare anche il rischio scompare.

Come si prende?

Si prende per via sessuale, anche se non necessariamente in seguito ad un rapporto sessuale completo. In alcuni casi l’infezione può essere trasmessa da una persona all’altra molti anni dopo che una delle due persone l’ha presa. Il fatto di avere l’infezione può quindi non avere nulla a che fare con l’attuale compagno.

Come si cura?

Non ci sono ancora medicine per curare questa infezione. In particolare, si è visto che non servono gli antibiotici, gli ovuli o le lavande vaginali. La cosa più importante però è identificare in tempo le alterazioni provocate dal virus, che sono quelle che cerchiamo con il Pap test.

Si può prevenire l’infezione da HPV?

E’ molto difficile prevenirla: infatti è un’infezione molto comune, soprattutto fra le persone giovani, e il preservativo non garantisce una prevenzione del 100%. Da alcuni anni c’è un vaccino contro alcuni tipi di virus responsabili di circa il 70% dei tumori del collo dell’utero.

Che cos’è il test HPV e come si fa?

Il test HPV è un esame di laboratorio per la ricerca del virus, e viene eseguito su materiale prelevato in modo molto simile al Pap test.

Che cosa è la colposcopia?

La colposcopia è un controllo simile alla visita ginecologica: il ginecologo usa uno strumento chiamato colposcopio, che serve a illuminare il collo dell’utero e a vederlo ingrandito. Se il ginecologo vede delle alterazioni, fa una biopsia, cioè un piccolo prelievo di tessuto dal collo dell’utero.

Che cosa succederà dopo aver fatto la colposcopia?

Se il collo dell’utero risulterà normale o presenterà solo lesioni lievi non avrai bisogno di cure particolari e il ginecologo ti indicherà quali controlli fare successivamente. Se invece il ginecologo troverà delle lesioni che necessitano di un trattamento, potrai curarle  presso un centro specializzato di riferimento.

Il virus HPV che causa il tumore del collo dell’utero è lo stesso che fa venire i condilomi genitali?

Sono virus della stessa famiglia, ma i virus HPV che causano le verruche e i condilomi non provocano il tumore del collo

Che cosa si vede facendo il Pap test?

Si possono vedere eventuali modificazioni cellulari

Con il Pap test si vede il virus HPV?

No, il virus HPV non si vede con il Pap test. Però il Pap test può mostrare le modificazioni cellulari dovute alla presenza del virus.

All’infezione sono esposte solo le donne?

No, la possono avere sia gli uomini sia le donne. Però il virus HPV più raramente provoca lesioni nell’uomo

Il mio compagno deve fare qualche controllo?

No, non esiste allo stato attuale una indicazione a fare il test HPV nell’uomo, perché è molto complicato fare il prelievo, ma soprattutto perché non è utile. Il controllo del suo compagno infatti non aggiunge informazioni utili né per lei né per lui, perché un test HPV negativo non significa che l’infezione non ci sia stata. L’infezione, infatti, potrebbe essere avvenuta nel passato ed essere già regredita. Trovare un test HPV positivo non porta a indicazioni utili per la salute del maschio. Infatti, le patologie genitali indotte dal virus HPV nel maschio sono molto rare e non ci sono né test di screening né protocolli clinici di controllo da seguire.

Ma io quando ho preso il virus HPV?

Non si può conoscere il momento esatto del contagio, che può risalire a molti anni prima. Si può infatti rimanere portatori del virus HPV per molti anni senza avere sintomi: una persona, cioè, non si accorge di avere l’infezione. Il fatto di avere l’infezione può quindi non avere nulla a che fare con l’attuale compagno. Infatti, l’infezione può essere trasmessa da una persona all’altra molti anni dopo che una delle due persone l’ha presa. La maggior parte delle infezioni scompare spontaneamente, circa il 50% nel corso di un anno e circa l’80% in due anni. Una persona rimane portatrice finché l’infezione non va via.

Esistono portatori sani che trasmettono l’infezione ma non manifestano mai la malattia?

Questo è proprio il caso più frequente. In genere infatti sia l’uomo sia la donna non hanno manifestazioni evidenti dell’infezione, ma sono in grado di trasmetterla.

Se ho avuto un solo compagno da chi ho preso l’infezione?

Molto probabilmente  hai preso l’infezione dal tuo compagno. Ma lui può avere contratto il virus molti anni prima di conoscerti. In qualche caso infatti sia gli uomini sia le donne possono rimanere portatori del virus per molti anni.

Come mai nel caso del papillomavirus il preservativo è meno efficace che in altre infezioni?

Probabilmente perché il virus HPV si trova anche sulla pelle non protetta dal preservativo, nella bocca e sotto le unghie. E’ molto difficile impedire la trasmissione del virus all’interno di una coppia stabile in cui i rapporti sono ripetuti. Il preservativo invece è utile nei rapporti occasionali dove, oltre a ridurre la probabilità di trasmissione dell’HPV, protegge in modo molto efficace dalle altre infezioni sessualmente trasmissibili.

Se ho il virus HPV posso donare il sangue?

Sì, perché il virus non si trova nel sangue.

Se dopo il trattamento il test HPV è negativo vuol dire che non si prenderà più l’infezione?

Nella maggior parte dei casi, se 6-12 mesi dopo il trattamento il test HPV è negativo, l’infezione causata da quel tipo di virus non si ripresenterà. Non si può escludere però che a volte il virus rimanga presente in quantità così piccole da non essere identificato con il test HPV. In questo caso il test potrebbe diventare positivo a un controllo successivo. Inoltre, è possibile prendere una nuova infezione con lo stesso tipo o con tipi diversi di HPV.

Si può prevenire l’infezione da virus HPV?

L’unico metodo per prevenire l’infezione da HPV è la vaccinazione. L’infezione infatti è molto comune, soprattutto fra le persone giovani, e il preservativo non garantisce una protezione al 100%. In tutte le Regioni italiane nel 2008 è partita la campagna di vaccinazione gratuita per le ragazze nel 12° anno di vita (cioè che hanno già compiuto 11 anni). In molte Regioni la vaccinazione ha coinvolto anche ragazze di altre fasce d’età. Dal 2017 la vaccinazione anti-HPV è raccomandata e gratuita anche nei maschi nel dodicesimo anno di vita.

Il virus HPV che causa il tumore del collo dell’utero è lo stesso che fa venire le verruche delle mani e dei piedi?

Sono virus della stessa famiglia, ma i virus HPV che causano le verruche non provocano il tumore del collo dell’utero.

Che cosa sono i condilomi genitali?

I condilomi genitali (chiamati anche condilomi floridi o condilomi acuminati o creste di gallo) sono delle piccole escrescenze che possono comparire sui genitali della donna e dell’uomo. Provocano bruciore e prurito ma non sono pericolose.

Per ogni dubbio o chiarimento non esitare a venirci a trovare!!!

Contraccezione ormonale: chiariamoci le idee

Contraccezione ormonale: chiariamoci le idee

Tante sono le domande che ci rivolgete ogni giorno sulla contraccezione ormonale. Pensiamo per questo motivo possa essere di utilità pubblicare 3 infografiche create dalla S.I.C. (Società Italiana della Contraccezione)

 

 

Chiedete sempre consiglio al ginecologo, evitate il “fai da te”!!!

 

VACANZE AL MARE E MESTRUAZIONI

VACANZE AL MARE E MESTRUAZIONI

La scuola è finita, gli esami sono terminati…finalmente le sospirate vacanze sono iniziate!! Mare, sole, amici…cosa desiderare di più? Il bikini nuovo aspetta solo di essere indossato, stai scegliendo la crema solare migliore per un’abbronzatura da urlo, ma ….. arrivano loro, le odiate e temutissime mestruazioni. Cosa fare se il ciclo arriva proprio quando abbiamo programmato di andare al mare?
Prima regola: nessuna tragedia! Sicuramente avere il ciclo in estate non è il massimo: bisogna trovare una spiaggia dotata di bagno per il cambio assorbente, destreggiarsi  tra eventuali crampi e pancia gonfia e fare in modo di evitare “antipatiche fuoriuscite”, ma non si tratta di un dramma come molte ragazze credono e i modi per godersi comunque il mare esistono. Basta solo essere preparate.

Seconda regola: ignora tutti i miti in merito all’argomento. Esistono molte leggende e molte bugie al riguardo. Non dare retta a chi ti dice che non è salutare nuotare con le mestruazioni o che il sangue attirerà gli squali. Chi ti dice che l’assorbente interno si riempirà d’acqua mentre nuoti mente. Non c’è alcun fondamento di verità in tutto ciò e tu sei libera di nuotare quando e dove vuoi, con e senza le mestruazioni.

Terza regola: facciamo chiarezza sull’argomento.

Stare al mare con il ciclo fa male?
Acqua e sole non creano alcun danno al ciclo mestruale: puoi serenamente dedicarti all’abbronzatura e fare il bagno. Al massimo l’acqua fredda può diminuire per un po’ il flusso, ma bastano pochi minuti perché la situazione ritorni normale. Certo, i vari malesseri che ci possono colpire durante il ciclo sono soggettivi e sta a noi saperli gestire anche sotto il sole. Se ad esempio, come spesso capita, il ciclo ti dà spossatezza e abbassamenti di pressione, fai attenzione a non affaticarti troppo ed evita l’esposizione indiscriminata al sole nelle ore più calde (che andrebbe comunque evitata).

Si può far ritardare, anticipare o far saltare il ciclo?
Certo, nessuno può negare che avere le mestruazioni proprio durante i giorni in cui si è in vacanza è un gran fastidio. Per questo, quando un veloce controllo al calendario ci rivela drammaticamente che il ciclo quasi di sicuro farà la sua comparsa proprio nei giorni di vacanza, la prima tentazione è quella di cercare un metodo – più o meno ortodosso – per sottrarsi al relativo calvario.
Cominciamo subito col dire che i “rimedi della nonna” in questo caso sono pure leggende, e si tratta spesso di metodi del tutto inaffidabili se non dannosi. Il nostro consiglio è di lasciar stare il passaparola con le amiche e consultare piuttosto il ginecologo che saprà darti le informazioni utili. In generale comunque, meglio arrendersi all’idea di dover sopportare il ciclo nei giorni di vacanza, e piuttosto organizzarsi per rendere la situazione il meno problematica possibile.

Andare al mare con l’assorbente esterno
Hai problemi nell’utilizzare gli assorbenti interni? Ebbene, non c’è altra soluzione che andare in spiaggia utilizzando l’odiato assorbente esterno. Ovviamente nessuno lo vieta, ma i disagi possono essere diversi: dalla sensazione di “appiccicoso”, alla necessità di dover camuffare la presenza dell’assorbente con degli shorts o una gonna, alla pressoché totale impossibilità di fare il bagno: buttarsi in acqua con il ciclo non è esattamente il top e un salvaslip o un assorbente esterno si impregnerà di acqua non appena ti immergi ed è abbastanza evidente attraverso il costume. Insomma, non ti mentiremo: andare in spiaggia con l’assorbente esterno è un’esperienza decisamente frustrante, che spesso può rovinare il piacere di una giornata al mare. Un buon motivo per imparare a usare gli assorbenti interni.

Andare al mare con l’assorbente interno
C’è poco da fare: l’uso dell’assorbente interno è spesso la scelta più gettonata quando si deve andare al mare o in piscina con le mestruazioni. Anche le più riluttanti a utilizzarli spesso si convincono per gli indubbi vantaggi che il tampone presenta.
Innanzitutto si può indossare tranquillamente il costume senza doversi camuffare ulteriormente. L’unico accorgimento, se proprio sei in ansia per eventuali macchie, è scegliere di indossare un costume di colore scuro.
Il tampone è assolutamente adatto a fare il bagno in mare, ed è davvero raro che possano esserci perdite, quindi puoi nuotare tranquilla. Un solo accorgimento: è bene cambiare l’assorbente dopo ogni bagno, specie se questo è stato prolungato.
Ovviamente anche per la situazione spiaggia valgono le regole di sempre: scegliere il giusto grado di assorbenza del tampone, a seconda del flusso, e ovviamente fare attenzione a cambiarlo in maniera regolare. Di solito un tampone normale va cambiato almeno ogni quattro ore, o ogni sei ore nei giorni di flusso più leggero.
Questo vuol dire che comunque le spiagge selvagge e lontane dalla “civiltà” andrebbero evitate: è sempre bene avere a disposizione un bagno. Ovviamente è consigliabile dotarsi di abbastanza tamponi di riserva e di salviettine intime per rimediare a eventuali “disastri”. Un ultimo accorgimento: lavati le mani prima di maneggiare i tamponi, perché il fatto di essere in spiaggia non deve far venir meno le consuete regole di igiene. Se nel bagno pubblico in cui ti trovi questo non è possibile, puoi rimediare con l’uso di salviettine igienizzanti e risciacquando le mani con l’acqua di una bottiglietta.

Andare al mare con il ciclo usando la coppetta
Meno conosciuta rispetto agli assorbenti interni, per chi non lo sapesse si tratta di una coppetta in morbido silicone da inserire nella vagina e che funge da “raccoglitore” del flusso. Il vantaggio sta nella funzionalità, nell’invisibilità e nella capacità di adattamento al corpo. Con la coppetta non si verificano perdite e non devi preoccuparti nemmeno di nascondere il cordoncino.
Oltretutto la coppetta presenta vari vantaggi anche rispetto agli assorbenti interni: la si può svuotare a intervalli più lunghi rispetto a quelli di cambio del tampone, ci si può fare il bagno tranquillamente, e risulta anche meno “aggressiva” verso le parti intime.
Al mare con il ciclo: cosa portare con sé

Abbiamo cercato di darti delle informazioni per affrontare nel modo più sereno una giornata di mare durante le mestruazioni, chiudiamo con una pratica lista di cose che è utile portare con sé nella borsa del mare per far fronte a qualsiasi inconveniente legato al ciclo.
• Assorbenti di ricambio: sia interni che esterni, ovviamente è sempre meglio abbondare.
• Costume di ricambio, in caso di macchie.
• Fazzolettini: servono SEMPRE.
• Salviettine intime umidificate, utili da utilizzare anche se non ti macchi per mantenere l’igiene delle parti intime. Puoi utilizzarle anche per pulirti le mani.
• Una bustina di plastica: nel caso che nel bagno pubblico che avrai a disposizione non ci sia un cestino della spazzatura.
• Bottiglietta d’acqua: non solo per bere spesso, ma anche perché potrebbe capitare di non avere a disposizione un lavandino degno di questo nome.

Buone vacanze!!

“AIUTO….. IL CICLO E’ IMPAZZITO!!!” Le irregolarità del ciclo mestruale

“AIUTO….. IL CICLO E’ IMPAZZITO!!!” Le irregolarità del ciclo mestruale

“Aiuto ho un ritardo!” “ Questo mese ho avuto il ciclo due volte!!” “Perché il ciclo non torna??”

Queste frasi sono molto frequenti nelle domande che ci pongono le ragazze che afferiscono allo spazio giovani. Molte ragazze passano del tempo a fare i calcoli di quando arriverà la prossima mestruazione, vuoi perché iniziano le vacanze, vuoi perché c’è un incontro galante, vuoi perché non sono abbastanza attente e temono il peggio, ma le sorprese sono sempre all’ordine del giorno. Quale donna non ha avuto almeno una volta nella vita un problema di ciclo irregolare?  Più di un adolescente su due ha problemi di irregolarità mestruali almeno per i primi due anni dopo il menarca, con una progressiva regolarizzazione a partire dal 3°-4° anno. Queste irregolarità sono il più delle volte dovute all’immaturità del sistema ormonale che regola il ciclo mestruale.
Tanto per chiarirci: un ciclo mestruale regolare ha una frequenza abituale compresa tra i 25 e i 35 giorni, quindi non deve essere necessariamente di 28 giorni per essere considerato tale.
Molti sono i fattori che possono influenzare l’andamento delle mestruazioni e spesso le irregolarità sono correlate ad oscillazioni ormonali che non devono mettere in allarme. Un aiuto per capire se il ciclo mestruale è regolare è quello di usare un diario delle mestruazioni , puoi utilizzare una delle innumerevoli app da scaricare sul tuo cellulare che ti consentiranno di annotarti la data di arrivo delle mestruazioni, la durata, la quantità e molto altro

ATTENZIONE: non utilizzare le app per il calcolo dei giorni fertili a scopo contraccettivo!!! Il rischio di errore è troppo alto!!

È comunque buona regola fare delle visite ginecologiche di controllo periodiche e segnalare allo specialista le irregolarità del ciclo che si protraggono per più tempo e che sono associate ad altri disturbi.
Vediamo quali possono essere alcune delle cause più frequenti di irregolarità del ciclo mestruale
ALIMENTAZIONE E ATTIVITA’ FISICA: alterazioni del peso corporeo in eccesso o in difetto non vi aiuteranno nella regolarità del ciclo. Migliorate la vostra alimentazione: evitate i grassi e i dolci, aumentate il consumo di liquidi, frutta e verdura. Il rapporto tra massa magra muscolare e grasso corporeo e la sua distribuzione sono molto importanti nel mantenimento dei normali flussi mestruali.  L’attività fisica è un toccasana per il corpo ed il suo benessere ma non è raro che se in quantità esagerata o condotta a livello agonistico possa portare ad un’irregolarità del ciclo
STRESS: la comparsa di mestruazioni irregolari può riflettere una situazione di disagio fisico e psichico che innesca una serie di meccanismi su base ormonale che alterano il ritmo, la quantità e la durata del ciclo mestruale. Influenzano anche situazioni di ansia, preoccupazioni, delusioni, dispiaceri. Quando si verifica una situazione di stress vengono prodotti due ormoni il cortisolo e l’adrenalina che ci consentono di far fronte ad una situazione di emergenza. Se la situazione si prolunga la reazione “ormonale” di allarme va ad influenzare l’ipotalamo, dove risiedono anche le strutture di controllo del ciclo mestruale. Ciò può causare un blocco dell’ovulazione o un’alterata produzione del progesterone, per cui le mestruazioni possono presentarsi in anticipo, o ritardare, saltare completamente, o presentarsi come fenomeni di spotting, cioè perdite scarse e scure
SONNO IRREGOLARE, VIAGGI SU DIVERSI FUSI ORARI: sonno irregolare, continui spostamenti e lo stress derivante dai viaggi portano l’ovulazione a non essere regolare come dovrebbe, creando uno squilibrio ormonale.
FARMACI: vi sono alcuni farmaci che possono agire sull’ovulazione rendendola più difficile e dando vita al fenomeno delle mestruazioni irregolari. In genere con la sospensione del farmaco si assiste ad una normale ripresa del ciclo mestruale.

In definitiva le irregolarità del ciclo mestruale, soprattutto in giovane età, sono un fenomeno molto comune e non c’è da disperarsi.

Per tranquillizzarti puoi venire a parlarne con noi al Consultorio. Riceverai informazioni più dettagliate sul ciclo mestruale e una valutazione su quelle che sono le caratteristiche del tuo ciclo.
IL DIZIONARIO DEL GINECOLOGO: ecco il significato delle parole che usano i ginecologi quando parlano di irregolarità del ciclo:
dizionarioPolimenorrea: intervallo tra i flussi mestruali inferiore a 24 giorni
Oligomenorrea: intervallo tra i flussi mestruali maggiore a 36 giorni
Amenorrea: assenza del ciclo mestruale per almeno tre mesi
Ipermenorrea: perdita ematica abbondante
Menorragia: flusso mestruale molto abbondante e/o di durata superiore alla  norma
Metrorragia: perdita ematica tra un flusso e l’altro
Spotting: perdita ematica tra un flusso e l’altro di scarsa entità

SESSO: CONOSCI LE REGOLE DEL GIOCO?

SESSO: CONOSCI LE REGOLE DEL GIOCO?

Ogni gioco ha le sue regole e per iniziare a giocare è indispensabile conoscerle!

Pensa se un calciatore giocasse una partita senza conoscere il fuorigioco o il fallo di mano! Ma nessuno può imparare a giocare senza un’adeguata preparazione: è compito dell’allenatore far in modo che si arrivi adeguatamente preparati alla “partita”. Anche noi di “Affari di cuore” vogliamo far parte dello “staff tecnico” che si occupa della tua preparazione…insieme possiamo raggiungere il traguardo!
1° regola prenditi cura del tuo corpo: prendersi cura del proprio corpo è fondamentale per vivere in armonia con sé stessi e con gli altri. Tenersi in forma non significa solo fare sport e stare attenti all’aspetto fisico, ma anche avere a cuore la propria salute: mangiare correttamente, non tenere comportamenti pericolosi (abuso di sostanze e/o di alcool,eccesso di velocità, fumo, ecc.) e anche avere rispetto di sé e del proprio partner utilizzando una contraccezione sicura.
2° regola il gioco di squadra: la contraccezione non è una responsabilità solo della ragazza, ciascuno dei due partner deve fare la sua parte! Scegliere il metodo contraccettivo sbagliato (o non pensarci affatto!) può voler dire contrarre malattie o andare incontro ad una gravidanza indesiderata.
Oggi esistono sistemi anticoncezionali assolutamente sicuri che mettono al riparo lui e lei da qualsiasi rischio. Il metodo “su misura” per te è quello che ti protegge e ti fa star bene con il tuo corpo.
3° regola rispetto del regolamento: il sesso è un istinto naturale ma ciò non significa che possa essere vissuto in maniera irresponsabile. Fra adulti consenzienti non vi sono comportamenti proibiti ma il limite deve essere dettato dal rispetto di sé e dell’altro.
4° regola niente doping: anche nel sesso il “doping” può essere molto pericoloso: alcol, droghe, eccitanti possono “rovinare” il gioco emettere a rischio la salute nell’immediato e nel futuro. Sempre più giovani vi fanno ricorso per migliorare le prestazioni sessuali ma in verità, gli effetti di queste sostanze sul sesso sono negativi. Anche se a breve termine bere può dare la sensazione di essere più disinibiti, e quindi di una sessualità migliore, in realtà questo comportamento espone al rischio di rapporti non protetti. Inoltre, nel tempo, l’alcol diminuisce il livello di testosterone nel sangue provocando una riduzione del desiderio, difficoltà di erezione, eiaculazione precoce e difficoltà sessuali anche nella ragazza. I vari tipi di droghe hanno un risultato altrettanto deleterio. Non fidarti di una sensazione ingannevole e carica di rischi!
5° regola evitare l’autogol: quando si verifica una gravidanza inattesa e indesiderata la “colpa” non è mai dell’altro partner: si tratta di un autogol perché ciascuno ha la responsabilità di prendere le misure necessarie ad evitare che succeda se in quel momento non lo si desidera.
6° regola una partita andata male non è un dramma: esistono situazioni magari imbarazzanti o deludenti che vanno però “messe nel conto” per evitare di drammatizzare episodi del tutto normali che senz’altro scompariranno con la pratica o l’esperienza. Se non si riesce a raggiungere l’orgasmo la “prima volta” questo non significa tu sia poco sensuale (assolutamente no!) né “sbagliata/o”. Né, tantomeno, che il tuo/a partner sia incapace o inadatto fisicamente (le dimensioni sono una delle più frequenti paure maschili). L’orgasmo è un’alchimia a due che dipende da molti fattori (esperienza, complicità, sentimento, stato d’animo, ecc.): vedrai che presto succederà anche a te!
In ogni caso… non prendetevi troppo sul serio. L’allegria, la voglia di scherzare insieme, di prendersi in giro e la capacità di sdrammatizzare alimentano la complicità e fanno crescere l’amore e la coppia.
Lo staff tecnico di Affari di cuore ti aspetta per il prossimo allenamento…non mancare!!

IL PRESERVATIVO: ISTRUZIONI PER UN USO CORRETTO

IL PRESERVATIVO: ISTRUZIONI PER UN USO CORRETTO

Cari amici, probabilmente tutti voi saprete cos’è il preservativo ma …. siamo sicuri che tutti sappiano tutto, ma proprio tutto tutto ??!!!

Ripassare alcune informazioni insieme ci aiuterà ad evitare problemucci vari…

Che cos’è il preservativo? 

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E’ una vera e propria “guardia del corpo”

È una sottile membrana elastica in lattice, delicata ma resistente, chiusa ad un’estremità, destinata a ricoprire il pene durante il rapporto sessuale e a raccogliere il liquido seminale al momento dell’eiaculazione.  Rappresenta dunque una barriera meccanica che si oppone all’ingresso degli spermatozoi in vagina. Oltre all’ effetto contraccettivo, il preservativo ha il grosso vantaggio di essere l’UNICO mezzo di protezione dalle malattie a trasmissione sessuale. È un metodo contraccettivo affidabile solo  se vengono seguite scrupolosamente le regole d’uso. L’efficacia dipende anche dalla sua qualità di fabbricazione

Istruzioni per l’uso

istruzioni
Prima del rapporto sessuale
Aprire attentamente il contenitore in modo tale da non lacerare il profilattico. Non srotolare il profilattico prima di indossarlo
Tirare indietro il prepuzio, mettere il profilattico alla fine del pene in erezione lasciando un po’ di spazio sull’estremità.
Lasciate scorrere il profilattico fino a quando non raggiunge la base del pene
Dopo il rapporto sessuale
Dopo l’eiaculazione stringete la mano sul profilattico ed estraete il pene dalla vagina prima che si fletta.
Assicuratevi che non vi siano rotture nel profilattico
Fate scivolare il profilattico senza far cadere lo sperma. Buttate via il profilattico appena usato. Gettare il profilattico in condizioni igieniche e in una pattumiera ma non nel WC perché non è biodegradabile
Per evitare che si rompa
Buttate via il profilattico e prendetene un altro se:
– Il contenitore è rotto
– Il profilattico è fragile o asciutto
– Il colore è discontinuo o cambiato
– Il profilattico è insolitamente appiccicaticcio

Conservare il profilattico sigillato dentro l’astuccio, lontano da fonti di luce e di calore, in un luogo fresco e asciutto. Esporlo troppo al sole o riporlo nel cruscotto della macchina o nel bauletto dello scooter può essere pericoloso. Il calore infatti rovina il lattice rendendolo soggetto a rotture. Non conservare il profilattico nel portafoglio per evitare il rischio di aderenze e quindi rotture

Nel caso si utilizzino lubrificanti non scegliere mai prodotti a base oleosa. Il lattice, a contatto con sostanze grasse tipo olio, burro comincia a deteriorarsi diventando molto fragile e poroso. Gli unici lubrificanti utilizzabili sono quelli a base acquosa. Esistono prodotti appositi che puoi comprare.
Usare il profilattico immediatamente dopo l’apertura della confezione sigillata.
Srotolare il profilattico sul pene (un profilattico già srotolato non si può più usare).

Non aprire la confezione dei profilattici con forza. Fare attenzione che unghie e anelli non rompano il profilattico. Anche i gioielli e piercing potrebbero rompere il profilattico

Per evitare rotture è consigliabile iniziare il rapporto attendendo una corretta lubrificazione vaginale.
Utilizzare un profilattico nuovo ad ogni atto sessuale (è un prodotto monouso) lavarsi prima di applicare un nuovo profilattico per un nuovo rapporto.

Se sono allergico al lattice?
Esistono profilattici senza lattice, prodotti in poliuretano. Il poliuretano è uno speciale materiale sintetico che consente di ottenere uno spessore minimo abbinato ad una resistenza massima. I preservativi a base di poliuretano sono particolarmente indicati per le persone che sono allergiche al lattice.

Proteggermi dalle malattie

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Il preservativo è un mezzo di prevenzione dalla malattie sessualmente trasmesse (AIDS, Condilomi, Chlamidia, Vaginiti, Herpes Genitale, Gonorrea, Sifilide, Epatite B e C).

Queste malattie, infatti, si possono trasmettere nei contatti intimi attraverso i fluidi corporei, quindi sperma e secrezioni vaginali, o per lesioni. Dunque il preservativo, che è un metodo contraccettivo di barriera, impedisce che il pene entri in contatto con le secrezioni vaginali e che lo sperma entri in vagina.

L’uso del preservativo è dunque sintomo di maturità e di rispetto, per la propria persona e per quella del partner, fisso o occasionale che sia.

E se si rompe durante il rapporto?
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Se il profilattico dovesse rompersi e l’eiaculazione avviene nella vagina è possibile rivolgersi in consultorio (o ad un pronto soccorso/guardia medica) per avere tutte le informazioni sulla contraccezione d’emergenza

Consigli pratici
Se sei alla tua prima esperienza sessuale ti consiglio di fare pratica con i profilattici utilizzandoli magari durante la masturbazione. Imparerai così ad indossarlo correttamente e rapidamente senza crearti troppi imbarazzi durante il vero rapporto. Inoltre abituerai il tuo pene al contatto con il profilattico…ad alcuni ragazzi capita di perdere l’erezione appena indossano il profilattico. Per risolvere questo inconveniente può essere utile esercitarsi da soli, in questo modo si impara a prendere confidenza con questo indispensabile alleato del piacere.

Non interrompere i tuoi giochi amorosi per infilare il profilattico: questo gesto deve diventare talmente naturale da far parte dei vostri preliminari abituali, può diventare un gioco erotico che non rompe l’atmosfera tra i partner.
Usa il profilattico anche se la tua compagna impiega un altro metodo contraccettivo: solo il profilattico ti protegge dalle malattie.

Se devi recarti all’estero, ti consiglio di portare una scorta di profilattici. Non tutti i paesi hanno norme così severe per la produzione di profilattici.

Come sceglierlo
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Esistono un’infinità di tipi diversi di profilattici e la scelta è molto personale.

I sottili hanno lo scopo di rendere il rapporto quanto più naturale possibile, ma presentano qualche rischio in più essendo più fragili. Quelli stimolanti per lei e ritardanti per lui servono per ridurre al minimo i problemi causati dall’eiaculazione precoce, hanno infatti la superficie esterna (quella a contatto con la vagina) creata in modo da aumentare l’attrito e quindi far raggiungere prima l’orgasmo alla donna, mentre la sua superficie interna (quella a contatto con il pene) è liscia e lubrificata proprio per ritardare il più possibile l’orgasmo nell’uomo.

Non esiste un profilattico migliore di un altro. Il consiglio è quello di provarne più tipi finché non si trova la marca ed il modello migliore  per le proprie esigenze

Ci sono poi i cosiddetti aromatizzati: profilattici identici agli altri dal punto di vista delle caratteristiche tecniche (dimensione, spessore) ma colorati e profumati ai sapori di frutta.

Dove si compra
I profilattici si acquistano in farmacia (dove sei hai dubbi puoi chiedere al farmacista), nei supermercati, nei distributori automatici (attenzione: evitate quelli esposti al sole!!)  ed ovviamente nei sexy shop, cercando di non scegliere cose troppo strane, sicuramente ce ne sono di molto carini da guardare, ma non sempre si tratta di prodotti sicuri.

I lubrificanti
I lubrificanti riproducono con i loro componenti i liquidi naturali del corpo intervenendo in tutte le situazioni sessuali in cui è necessario procurare una maggiore lubrificazione alle zone interessate. Il loro uso è consigliato in tutte le situazioni in cui è necessario proteggere le parti intime da irritazioni o bruciori con una lubrificazione in grado di favorire la penetrazione. I diversi prodotti in circolazione sul mercato sono a base acquosa, si presentano sottoforma di gel, non ungono e sono inodore.

I lubrificanti a base acquosa sono compatibili con i preservativi, mentre ricordiamo che è sconsigliato usare i lubrificanti oleosi perché danneggiano i profilattici.

I lubrificanti vanno applicati sulla parte interessata con un leggero massaggio e consentono una penetrazione senza problemi prevenendo fastidi bruciori ed irritazioni tipiche delle zone intime. Inoltre il loro uso evita la rottura del preservativo, dovuta ad un eccessivo attrito, per cui i lubrificanti aumentano la sicurezza del rapporto.

NO CONDOM, NO PARTY: la scelta contraccettiva

NO CONDOM, NO PARTY: la scelta contraccettiva

“Ma non c’è bisogno di usare il condom tanto la prima volta non si può rimanere incinta…”, “Perchè usare il condom…io sono bravissimo a controllarmi e non mi serve”: nulla di più sbagliato!

La possibilità di una gravidanza è implicita nel fare l’amore, salvo che non ci si protegga con strumenti appropriati ed efficaci. La scelta contraccettiva è molto importante perché da questa dipendono la tua serenità e la salute riproduttiva.

ciascuno dei due partner si deve assumere la responsabilità della protezione e del rispetto di sé e dell’altro.

Tenete il preservativo a portata di mano, così da poterlo indossare al momento opportuno, prima dell’inizio del rapporto completo. In questo modo sarete sempre “al sicuro”  senza compromettere l’atmosfera

Fatevi due risate con “Le incredibili avventure di pene e vagina” e soprattutto….riflettete!! 🙂