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Tag: mestruazione

VACANZE AL MARE E MESTRUAZIONI

VACANZE AL MARE E MESTRUAZIONI

La scuola è finita, gli esami sono terminati…finalmente le sospirate vacanze sono iniziate!! Mare, sole, amici…cosa desiderare di più? Il bikini nuovo aspetta solo di essere indossato, stai scegliendo la crema solare migliore per un’abbronzatura da urlo, ma ….. arrivano loro, le odiate e temutissime mestruazioni. Cosa fare se il ciclo arriva proprio quando abbiamo programmato di andare al mare?
Prima regola: nessuna tragedia! Sicuramente avere il ciclo in estate non è il massimo: bisogna trovare una spiaggia dotata di bagno per il cambio assorbente, destreggiarsi  tra eventuali crampi e pancia gonfia e fare in modo di evitare “antipatiche fuoriuscite”, ma non si tratta di un dramma come molte ragazze credono e i modi per godersi comunque il mare esistono. Basta solo essere preparate.

Seconda regola: ignora tutti i miti in merito all’argomento. Esistono molte leggende e molte bugie al riguardo. Non dare retta a chi ti dice che non è salutare nuotare con le mestruazioni o che il sangue attirerà gli squali. Chi ti dice che l’assorbente interno si riempirà d’acqua mentre nuoti mente. Non c’è alcun fondamento di verità in tutto ciò e tu sei libera di nuotare quando e dove vuoi, con e senza le mestruazioni.

Terza regola: facciamo chiarezza sull’argomento.

Stare al mare con il ciclo fa male?
Acqua e sole non creano alcun danno al ciclo mestruale: puoi serenamente dedicarti all’abbronzatura e fare il bagno. Al massimo l’acqua fredda può diminuire per un po’ il flusso, ma bastano pochi minuti perché la situazione ritorni normale. Certo, i vari malesseri che ci possono colpire durante il ciclo sono soggettivi e sta a noi saperli gestire anche sotto il sole. Se ad esempio, come spesso capita, il ciclo ti dà spossatezza e abbassamenti di pressione, fai attenzione a non affaticarti troppo ed evita l’esposizione indiscriminata al sole nelle ore più calde (che andrebbe comunque evitata).

Si può far ritardare, anticipare o far saltare il ciclo?
Certo, nessuno può negare che avere le mestruazioni proprio durante i giorni in cui si è in vacanza è un gran fastidio. Per questo, quando un veloce controllo al calendario ci rivela drammaticamente che il ciclo quasi di sicuro farà la sua comparsa proprio nei giorni di vacanza, la prima tentazione è quella di cercare un metodo – più o meno ortodosso – per sottrarsi al relativo calvario.
Cominciamo subito col dire che i “rimedi della nonna” in questo caso sono pure leggende, e si tratta spesso di metodi del tutto inaffidabili se non dannosi. Il nostro consiglio è di lasciar stare il passaparola con le amiche e consultare piuttosto il ginecologo che saprà darti le informazioni utili. In generale comunque, meglio arrendersi all’idea di dover sopportare il ciclo nei giorni di vacanza, e piuttosto organizzarsi per rendere la situazione il meno problematica possibile.

Andare al mare con l’assorbente esterno
Hai problemi nell’utilizzare gli assorbenti interni? Ebbene, non c’è altra soluzione che andare in spiaggia utilizzando l’odiato assorbente esterno. Ovviamente nessuno lo vieta, ma i disagi possono essere diversi: dalla sensazione di “appiccicoso”, alla necessità di dover camuffare la presenza dell’assorbente con degli shorts o una gonna, alla pressoché totale impossibilità di fare il bagno: buttarsi in acqua con il ciclo non è esattamente il top e un salvaslip o un assorbente esterno si impregnerà di acqua non appena ti immergi ed è abbastanza evidente attraverso il costume. Insomma, non ti mentiremo: andare in spiaggia con l’assorbente esterno è un’esperienza decisamente frustrante, che spesso può rovinare il piacere di una giornata al mare. Un buon motivo per imparare a usare gli assorbenti interni.

Andare al mare con l’assorbente interno
C’è poco da fare: l’uso dell’assorbente interno è spesso la scelta più gettonata quando si deve andare al mare o in piscina con le mestruazioni. Anche le più riluttanti a utilizzarli spesso si convincono per gli indubbi vantaggi che il tampone presenta.
Innanzitutto si può indossare tranquillamente il costume senza doversi camuffare ulteriormente. L’unico accorgimento, se proprio sei in ansia per eventuali macchie, è scegliere di indossare un costume di colore scuro.
Il tampone è assolutamente adatto a fare il bagno in mare, ed è davvero raro che possano esserci perdite, quindi puoi nuotare tranquilla. Un solo accorgimento: è bene cambiare l’assorbente dopo ogni bagno, specie se questo è stato prolungato.
Ovviamente anche per la situazione spiaggia valgono le regole di sempre: scegliere il giusto grado di assorbenza del tampone, a seconda del flusso, e ovviamente fare attenzione a cambiarlo in maniera regolare. Di solito un tampone normale va cambiato almeno ogni quattro ore, o ogni sei ore nei giorni di flusso più leggero.
Questo vuol dire che comunque le spiagge selvagge e lontane dalla “civiltà” andrebbero evitate: è sempre bene avere a disposizione un bagno. Ovviamente è consigliabile dotarsi di abbastanza tamponi di riserva e di salviettine intime per rimediare a eventuali “disastri”. Un ultimo accorgimento: lavati le mani prima di maneggiare i tamponi, perché il fatto di essere in spiaggia non deve far venir meno le consuete regole di igiene. Se nel bagno pubblico in cui ti trovi questo non è possibile, puoi rimediare con l’uso di salviettine igienizzanti e risciacquando le mani con l’acqua di una bottiglietta.

Andare al mare con il ciclo usando la coppetta
Meno conosciuta rispetto agli assorbenti interni, per chi non lo sapesse si tratta di una coppetta in morbido silicone da inserire nella vagina e che funge da “raccoglitore” del flusso. Il vantaggio sta nella funzionalità, nell’invisibilità e nella capacità di adattamento al corpo. Con la coppetta non si verificano perdite e non devi preoccuparti nemmeno di nascondere il cordoncino.
Oltretutto la coppetta presenta vari vantaggi anche rispetto agli assorbenti interni: la si può svuotare a intervalli più lunghi rispetto a quelli di cambio del tampone, ci si può fare il bagno tranquillamente, e risulta anche meno “aggressiva” verso le parti intime.
Al mare con il ciclo: cosa portare con sé

Abbiamo cercato di darti delle informazioni per affrontare nel modo più sereno una giornata di mare durante le mestruazioni, chiudiamo con una pratica lista di cose che è utile portare con sé nella borsa del mare per far fronte a qualsiasi inconveniente legato al ciclo.
• Assorbenti di ricambio: sia interni che esterni, ovviamente è sempre meglio abbondare.
• Costume di ricambio, in caso di macchie.
• Fazzolettini: servono SEMPRE.
• Salviettine intime umidificate, utili da utilizzare anche se non ti macchi per mantenere l’igiene delle parti intime. Puoi utilizzarle anche per pulirti le mani.
• Una bustina di plastica: nel caso che nel bagno pubblico che avrai a disposizione non ci sia un cestino della spazzatura.
• Bottiglietta d’acqua: non solo per bere spesso, ma anche perché potrebbe capitare di non avere a disposizione un lavandino degno di questo nome.

Buone vacanze!!

IL CICLO MESTRUALE

IL CICLO MESTRUALE

Probabilmente già conosci diversi aspetti del tuo ciclo mestruale, ad esempio la frequenza ( quanti giorni passano tra una mestruazione e la successiva?) e la durata (per quanti giorni hai la perdita di sangue?)

In questa pagina vogliamo fornirti alcune informazioni più dettagliate sul ciclo mestruale, sull’ovulazione e sulle mestruazioni.

Ovviamente nessun sito web può sostituire i consigli di un medico, ma queste brevi informazioni ti consentiranno di apprendere le nozioni di base.

Nello sviluppo femminile, la comparsa del ciclo mestruale è uno dei momenti che partecipa alla costruzione dell’identità di donna. I cambiamenti fisici che caratterizzano tale momento preparano la donna sia alla possibilità di assumere il ruolo di madre sia alla modificazione dell’immagine corporea.

Il ciclo mestruale è un processo fisiologico che a partire dalla prima mestruazione (detta MENARCA) accompagna la donna fino alla MENOPAUSA che corrisponde alla cessazione definitiva delle mestruazioni.

La prima mestruazione arriva in media a 12 anni. Successivamente al menarca i flussi mestruali si presentano spesso ad intervalli di tempo irregolari. Il ciclo può impiegare del tempo per regolarizzarsi definitivamente.

La regolarità del ciclo mestruale (in media 28 giorni) è legata ad un preciso controllo ormonale del fenomeno che richiede tempo per essere raggiunto. Implicati nel controllo ci sono tre strutture dell’organismo: l’ipotalamo, l’ipofisi e le ovaie.

L’ipotalamo è una piccola parte del cervello umano che svolge un ruolo determinante nel controllare l’attività dell’ipofisi. Quest’ultima è una piccola ghiandola contenuta nella scatola cranica al di sotto degli emisferi cerebrali. È in grado di produrre ormoni che regolano l’attività di tutte le ghiandole a secrezione interna del corpo umano (ovaie, surreni, tiroide, ecc.). L’ipofisi produce due ormoni, denominati FSH ed LH (detti anche gonadotropine) che sono in grado di comandare completamente l’attività dell’ovaio.

Ogni 28 giorni circa l’endometrio (che è il tessuto interno alla cavità uterina) per fattori ormonali si sfalda e, insieme al sangue che si libera dai vasi sottostanti, viene eliminato all’esterno del corpo. Questa perdita di sangue, mista a frammenti di endometrio, costituisce la mestruazione.

Il primo giorno della mestruazione si definisce come il primo giorno del ciclo mestruale. Da questo giorno in poi si ha un progressivo aumento nel sangue dei livelli dell’ormone estradiolo (prodotto dall’ovaio). Questi livelli determinano un progressivo ispessimento dell’endometrio. Intorno al 14° giorno del ciclo un brusco aumento dell’LH ipofisario determina lo scoppio del follicolo (OVULAZIONE) con liberazione dell’ovocita nella cavità addominale; l’ovocita viene successivamente recuperato dalla tuba all’interno della quale sarà disponibile per l’incontro con gli spermatozoi per sole 24 ore.

Subito dopo l’ovulazione, ciò che resta del follicolo scoppiato si trasforma in una ghiandola chiamata “CORPO LUTEO”. Questo produce progesterone, un ormone necessario per le prime fasi di una eventuale gravidanza. Il progesterone ispessisce ulteriormente l’endometrio. Intorno al 24° giorno del ciclo mestruale si ha una rapida caduta dei livelli di progesterone a causa di un esaurimento funzionale del corpo luteo. Questa diminuzione rapida dell’ormone innesca i fenomeni che porteranno dopo circa 4 giorni allo sfaldamento dell’endometrio ed alla successiva mestruazione.

Il ciclo può anticipare, posticipare, saltare, presentarsi con un flusso abbondante o esiguo. Se il fenomeno è isolato o comunque non si ripete per più cicli successivi, non deve destare troppa preoccupazione. In caso contrario è necessario rivolgersi al ginecologo per accertamenti (vedi: irregolarità del ciclo mestruale)

Lo sapevi che…

Non tutte le donne hanno lo stesso ciclo, ogni donna ha il suo meccanismo personale e questo può non restare stabile per tutta la vita

Si dice che un ciclo solitamente conta di 28 giorni, ma questo non vuol dire che cicli di 32-35 giorni o al contrario 24-26 giorni siano irregolari

Alcune donne possono avere l’ovulazione anche prima che le mestruazioni finiscano

In ogni donna il sanguinamento è diverso. Tuttavia, a livello generale, si stima che in media si perdano circa 100 ml di sangue

La sindrome premestruale è una realtà e si calcola che circa il 90% delle donne ne soffra almeno una volta nella vita

Se vuoi approfondire l’argomento, chiarire eventuali dubbi e ricevere altre informazioni, ti ricordiamo che puoi recarti  presso il consultorio nell’apposito spazio dedicato ai giovani. Il servizio è completamente gratuito e si può accedere con la massima riservatezza. Siamo presenti anche all’Informagiovani/Informabus il primo e terzo giovedi del mese. Vieni a trovarci….ti aspettiamo!!!